Plexiglas vs. policarbonato: le differenze che contano.
Policarbonato: È un materiale termoplastico derivato dall'acido carbonico e bisfenolo A, noto per la sua trasparenza e resistenza. Viene utilizzato in vari settori, come edilizia, arredamento, ottica e medicina. Esistono due tipi principali: compatto (molto trasparente e resistente) e alveolare (con struttura a celle, ideale per applicazioni esterne). Il policarbonato è molto resistente agli urti, ma può ingiallire nel tempo se non trattato.
Vetro sintetico (plexiglass): È un materiale plastico trasparente, più luminoso e resistente degli altri materiali plastici, ma più suscettibile ai graffi rispetto al policarbonato. È usato in molti ambiti, tra cui medicina e ottica. A differenza del policarbonato, il plexiglass può essere lucidato per rimuovere i graffi, ma non è particolarmente resistente agli urti.
Vetro temperato: È un vetro che subisce un trattamento termico per migliorarne la resistenza. È circa 6 volte più forte del vetro comune e si frantuma in pezzi smussati in caso di rottura, aumentando la sicurezza. È utilizzato in edilizia e arredamento
Differenze tra plexiglass e policarbonato::
- Densità: Entrambi sono più leggeri del vetro, ma il policarbonato è leggermente più denso.
- Resistenza agli urti: Il policarbonato è 250 volte più resistente agli urti rispetto al vetro, mentre il plexiglass solo 17 volte.
- Flessibilità: Il policarbonato è più flessibile e facile da lavorare, mentre il plexiglass è più rigido.
- Trasparenza: Il plexiglass è più luminoso, ma il policarbonato tende ad ingiallire più velocemente.
- Sicurezza: Entrambi sono più sicuri del vetro, ma il policarbonato è meno infiammabile.
- Pulizia: Entrambi vanno puliti con acqua e sapone neutro, ma è importante evitare detergenti aggressivi.
Prezzo: Il policarbonato è generalmente più costoso del plexiglass, ma ha un miglior rapporto qualità-prezzo grazie alla sua maggiore resistenza e durata.















